Hip: artroprotesi d'anca

modello artroprotesi d'anca

Artroprotesi d'anca

L'articolazione dell'anca viene sostituito con un impianto artificiale quando l'articolazione naturale é distrutta ed ogni movimento risulta doloroso. La causa più frequente é l'artrosi. Se la degenerazione della cartilagine é leggera possono essere effettuati altri interventi conservativi per mantenere ancora l'articolazione naturale. In caso di grave danno cartilagineo resto però soltanto la protesi per l'anca.

L'intervento di protesizzazione dell'anca:

Tecnica operatoria: esistono diverse techniche con diverse incisioni cutanee

  • accesso anteriore
  • accesso laterale
  • accesso posteriore

Ciascuno di questi interventi presenta vantaggi svantaggi. Negli ultimi anni si é sempre di più diffuso l'accesso anteriore all'anca per i suoi vantaggi di recupero rapido nel postoperatorio. A Bolzano eravamo tra i primi in Italia ad aver introdotto questa tecnica (già nel 2003). Il vantaggio dell'accesso anteriore consiste nel fatto che non vengono sezionati o lesi muscoli, con ridotto dolore dopo l'intervento; deambulazione e carico precoce.

Vengono usati sia protesi standard che steli protesici di ridotte dimensioni. Per l'accesso anteriore e protesi tradizionali (cioè convalidate nel tempo) utilizziamo di solito un letto di trazione particolare (Arch-table).

Tipi di protesi:
Durante l'intervento vengono impiantate le seguenti componenti:

  •  coppa acetabolare: sostitusce la normale coppa (acetabolo).
    •  stelo protesico: viene inserito nel canale femorale; porta la testa femorale artificiale che si articola nel cotile (coppa acetabolare).

      Il cotile e lo stelo possono essere fissati con oppura senza cemento. Protesi cementate sono subito stabili e di conseguenza permettono un carico immediato e totale sull'arto operato. Protesi non cementate vengono usate di solito in pazienti giovani, quando ci si aspetta di dover cambiare la protesi nel corso della vita. Una protesi non cementata non garantisce sempre un carico totale immediato nel postoperatorio. Il carico dipende anche dalla forma dello stelo: stelo lungo tradizionale oppure corto (protesi corta). Se le protesi corte reggono il carico come le protesi tradizionali non é ancora chiaro, perciò l'operatore di solito preferisce di ritardare leggermente il carico.

      Cotile

       

       

       

       

      Stelo protesico tradizionale (collaudato)

       

       

       

       

       

       

      Stelo corto

      Riabilitazione postoperatoria

      Dopo l'intervento il paziente riceve dei farmaci contro il dolore. Subito dopo l'intervento può iniziare a muovere gli arti inferiori. Con i fisioterapisti impara a camminare con delle stampellee caricare parzialmente l'arto operato.

      Il chirurgo che l'ha operato decide se dopo l'intervento può appoggiare con tutto il peso oppure soltanto con 10-20 kg per ca 3-4 settimane.

      Nelle prime settimane deve evitare certi movimenti estremi per evitare una dislocazione delle componenti protesiche (lussazione); il fisioterapista l'informerà cosa può fare e che movimenti deve evitare.  Se non si sente abbastanza sicuro dopo alcuni giorni, può recarsi per 2-3 settimane in una struttura riabilitativa per ritornare ad essere autonomo.

      punti di sutura vengono rimossi circa dopo 2-3 settimane. Fino alla completa guarigione della ferita non può fare doccia oppure bagno.

      La maggior parte dei pazienti sono contenti dopo un intervento di protesizzazione dell'anca (98/100).

      Ma come in qualsisi altro intervento possono succedere delle complicazioni: nella 2. parte può informarsi su queste! (clicca)

      Link: Esercizi per l'anca appena operata di artroprotesi

       

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